Diario del tour in Australia - Weather The Storm

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Diario del tour in Australia

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Tour in Australia 2007

Il progetto iniziale era quello di dormire anche per poche ore durante gli spostamenti. Ciò mi ha fatto arrivare lì più in forma di quanto possa ricordare. Incontrai Richard James, il promotore e Rick Kemp, il bassista degli Steeleye… Fu grande vederli insieme. Rick ed io tornammo indietro con la mente di molto tempo. E presto ridevamo e ricordavamo il passato nel caravan dietro all’hotel dove incontrai il resto della band.
Al volo, approfittai di due ore per dormire dopo aver girovagato un po’ sul mio luogo d’azione; noi tutti ci incontrammo di sera per la cena (Italiana): spaghetti e polpette di carne, molto vino ed allegria. Più tardi Liam e Richard suonarono insieme in un bar ed io andai a dormire circa all’1.45 ora locale. Mi svegliai alle 3 a.m., alle 4 a.m., alle 8 mi alzai e andai a fare colazione. Il manico della mia chitarra era stato attaccato dal freddo nel bagagliaio dell’aereo (-47° credo di ricordare), ma credo di aver accordato la chitarra solo con un mezzo giro di chiavetta. Suonai per un po’per ripassarmi le parole delle canzoni che non eseguivo da un anno o poco più. Quasi tutte prese da “Jesus Wept”.
Nella conversazione dopo pranzo, Richard James ci rivela che siamo fortunati ad avere ottenuto una sistemazione al “Northern Cross” poiché il nostro viaggio è coinciso con il “Gay & Lesbian Mardi Gras Festival”. Tutte le stanze sono prenotate e la città si prepara all’evento.
Penso che se avessimo riproposto “Ralph, Albert &Sydney”, ma questo pensiero mi passa e la mia mente è scossa oltremodo dall’informazione che Bob Dylan era stato in questo albergo, e probabilmente al mio stesso piano ( al sesto). Potrei essere nella sua stessa stanza? Si fece la barba in questo lavabo? La doccia in questa doccia? Qualche volta Bob Dylan si è perfino spogliato qui. Metto da parte le mie congetture prima di passare ad analizzare i mobili del bagno. Ispeziono il cestino dei rifiuti per i testi abbandonati – non ce ne è nessuno – La sera (la quarta) andammo al Darling Harbour per goderci l’atmosfera. La banda è pronta. Io suppongo di esserlo. Domani è Canberra per il primo concerto.
Noi andiamo e di corsa.
MC Tell

CANBERRA
Dormito poco. Alzato alle 8, andai a prendere il caffè con Rick Kemp. Era in piedi dalle 7 a.m. ed aveva fatto una passeggiata. All’aeroporto Liam scoprì che aveva dimenticato il suo biglietto in albergo così viaggerà insieme agli strumenti e per strada mentre noi prendiamo l’aereo che ci porterà a Canberra dopo circa 35 minuti. Maddy, Rick ed io pranziamo insieme ed io tento di fare un sonnellino nel pomeriggio (ma invano) nel frattempo che gli strumenti fanno il viaggio con Liam (il batterista) e Richard (il promotore). Ogni cosa procede secondo i piani, ma il soundcheck sarà frettoloso. Lo spettacolo inizia alle 7,30 ed i ragazzi non arrivano che alle 5. Il soundcheck della batteria dura circa un ora ed io, in verità, mi domando come possiamo procedere con il nostro ingegnere del suono italiano, il suo nome è  Doniella (credo). Viene da Roma ed alloggia in albergo con alcuni partecipanti del suddetto Mardi Gras. Sicuro che Doniella è un nome di ragazza. Il soudcheck è frenetico e troppo breve, ma è grande tanto da avere nelle orecchie il ritorno del monitor di nuovo come in Irlanda. Il teatro era pieno ed io suonai ok  ed iniziai con “A feather fell” dal cd in tributo a Derroll Adams. Gli Steeleye furono grandi e lo spettacolo andò bene per una prima serata. Ritornammo in albergo tardi così il bar era già chiuso. Speravo di dormire ed andai a letto alle 2 a.m. – mi svegliai alle 4.30 a.m. e mi alzai circa alle 7, nessun cambiamento. L’intera banda si era svegliata e qualcuno aveva fatto una nuotata. Avevo bisogno di una grande colazione, il giorno prima non avevo cenato. Liam è già a bordo dell’autobus per il viaggio di ritorno a Sidney e alle celebrazioni del Mardi Gras, siamo sull’aereo alle 11.30 a.m.  Il nome di Doniella è Daniela. Egli è inspiegabilmente magro ed appare grande nel suo cappello bianco e fianchi sinuosi. Quando sarò più esperto con la videocam del mio telefonino manderò una foto, oppure posso prendere degli occhiali da lettura ad $1,00 equivalente ad una sterlina.

SYDNEY
Sidney è un posto meraviglioso e ronzante ed è molto cosmopolita. Il nostro albergo è vicino alla loro China Town ed è molto animata da persone che si muovono velocemente su e giù vendendo qualcosa o offrendo cibi o massaggi al collo, mercanzie e medicine. Nelle vicinanze c’è il mercato coperto ed io trascorro un tempo considerevole girovagando e mangio il mio pranzo lì dove incontro il nostro promotore. Compro un paio di magliette a buon mercato, ritorno e mi preparo per il concerto. Lo State Theatre è un posto tutto scintillante e riproduce il fascino del secolo. Il soundcheck è proprio un incubo, coi microfoni che devono essere cambiati e noi ripariamo bene i fili prima di suonare e andare oltre. Di sera ci sono più di 1500 persone e c’è una grande atmosfera. Sono lieto di incontrare Georgia, la figlia di  Sandy Denny, durante l’intervallo ed anche la vedova di Trevor Lucas, Elizabeth e suo figlio Clancy.  Sta iniziando ad assomigliare al padre e a suonare come lui nell’ultimo periodo. Dopo il concerto si farà vedere Gaynor Crawford, è una vecchia amica ed una PR di successo, è emersa con Julian Cleary, che, secondo quanto emerso, conosce tutto sugli Steeleye e me.
Mi compiaccio della mia accoglienza e dopo lo spettacolo alcuni di noi ci siamo incontrati in un piccolo e rumoroso pub dietro l’angolo dell’albergo per bere qualche birra.

PORT FAIRY
Questa mattina siamo partiti per il folk festival a Port Fairy. Carichiamo il nostro bagaglio composto da 19 pezzi all’aeroporto e al nostro arrivo a Melbourne saliamo su un aereo di 23 posti per il viaggio di 3 ore e mezzo della costa. Suppongo che siamo tutti stanchi del viaggio e benché molto tardi la banda va direttamente al teatro e urgentemente a  tenere una chiassosa e buona scenografia ideata dalla batteria di Liam. Rick (il bassista) non è felice e non si può esserlo dovendo andare in scena senza il soundcheck. Fa molto più freddo rispetto all’ultima volta che sono stato qua, ed ho preso in prestito dal guardaroba di uno degli ospiti della casa una giacca. Mi va quasi bene così il proprietario deve essere un tipo grande. Spero che non sia al festival in tal caso riconoscerebbe la sua giacca.
Salgo sul palco alle 11,45 ed ho una vera battaglia con dei suoni adiacenti provenienti dal tendone di un circo. Nonostante ciò lo spettacolo è positivo, ma non sono felice. Il mio ex autista Clive si fa vedere con la sua compagna Tanie e questo mi aiuta a superare i disappunti. Liam e Ken ed io rimaniamo alzati fino a tardi ed io mi ritiro avendo avuto il compenso del vino rosso e di qualche risata.
Sono sul palco questo pomeriggio alle 2,30 e suono una scaletta quasi interamente diversa. Suono “A Feather Fell” e non è tanto buona come quella dell’altra notte. Ho bisogno di lavorare di più sul “format”. Lo spettacolo è quasi più soddisfacente per me della sera precedente, poiché il pubblico canta i cori dei miei famosi medley e si alza alla fine di essi.
Concludo con “Peppers and tomatos “.
Poi incontro Clive e Tarnie ed insieme guardiamo lo spettacolo degli Steeleye, ci rifugiamo al Guinness bar,che è in pieno ritmo per il corrente festival per organizzare il party di chiusura. Molta allegria e così fino a casa ed anche oltre. Liam, Ken ed io stiamo ancora in piedi fino alle 8 am. I ragazzi sono sul palco in tre ore. La prossima cosa credo che sarà il loro ritorno dopo aver suonato. Vanno a dormire dopo un paio d’ore ed io scrivo questo. Fuso orario? Non conosciamo il significato della parola! C’è una enorme differenza nel modo di viaggiare in questa situazione in contrapposizione al solito modo nostro. Ogni giorno sto con membri di una banda diversa ed hanno una parlantina! Il nostro viaggio di ritorno da Port Fairy durò tre ore e mezzo ed trascorsi il mio tempo a parlare con Rick kemp che conosco da circa trenta anni. All’inizio l’ho conosciuto tramite il lavoro di Michael Chapman, ci siamo divertiti a tutti i nostri incontri fino ad allora.  Rincorriamo i ricordi e tocchiamo il fondo con ogni sorta di trucco comune, casualità e successo, e cosi il viaggio (interrotto brevemente da una sosta ad un coffee shop dove io erroneamente ordino un krapfen alla crema) procede pesantemente con molte barzellette scherzose per rompere la monotonia della strada scelta.
La scorsa sera siamo stati invitati tutti a casa di Sandy (uno dei consiglieri del comitato del festival). Io ero lì tre anni fa e la spettacolare curva sopra la baia è esattamente emozionante attraverso il piano della finestra di vetro del soffitto.
Ancora una volta siamo stati accolti con la solita soffocante ospitalità. Tutti siamo stati salutati come vecchi amici e nonostante la nostra delicata posizione siamo riusciti a fare una buona mano di buon  “reds “ e un tradizionale barbecue. Tra gli ospiti c’era anche  Eliza Carthy e la sua band e ognuno aveva il suo splendido momento. Parlai con tutti ed in particolare con Jamie che è l’uomo principale per il festival e nel suo tempo libero cerca di fare il dottore. In quest’altra occupazione diventò molto abile quando il violinista Peter Knight si ammalò. La paura del virus SARS è ancora viva e noi siamo stati rilasciati tutti con riserva dall’aereo ed avvisati che il raffreddore può essere un sintomo. Pete e la sua ragazza Debbie  furono i primi a sviluppare terribili tracheiti e poiché Pete dovrà cantare è una fortuna che il dottore è in grado di prescrivere qualche antibiotico per questo, io ho un terribile freddo che attribuisco all’aria condizionata e ciò mi accade sempre dopo un volo lungo. C’è qualcosa di particolarmente sbagliato poiché ho un raffreddore chiuso in un clima caldo.
I raffreddori si associano al freddo e no al caldo.

The 11. March
Il tempo qui è generalmente molto caldo intorno ai 29°C  e noi inglesi dal viso pallido stiamo lordando la terra arsa mentre tentiamo di fare qualcosa tra i pappagalli e le palme che adornano il lungomare di questa città meglio conosciuta come Coollangatta. Il nostro promotore Richard è andato a raccogliere (ampere) da Brisbane e noi tutti ci divertiremo una sera fuori: stanotte. Ho proprio terminato un’ intervista con Julie da una stazione radio ad Adelaide e sto dattilografando nella stanza di Ken Nicol. La prima volta incontrai Ken quando suonammo insieme all’ultimo cd di  Ashley Hutching e a quell tempo nessuno di noi sapeva che saremmo diventati OZ.
MC Tell

COOLANGATTA
Coollangatta.è una intensa città di mare residenziale con molti alberghi  costruiti alti, palme, pappagalli, surfisti e con tante persone anziane. È chiaro che questa è la settimana dedicata all’anziano ed ogni albergo è pieno di queste persone di una certa età. È una buona possibilità essere i più giovani al bar per la colazione sebbene noto che c’è stata una grande corsa sulle prugne. Non posso farci nulla per lo stupore per dove  il nostro pubblico è attratto.
Noi tutti girovaghiamo senza meta e fortunatamente  organizzo una dormitina di un paio d’ore in una stanza con l’aria condizionata. Il mio raffreddore è un po’ migliorato e gironzolo molto annoiato e cosi compro un paio di magliette sgargianti. Tutti gli uomini le hanno comprate e Rick non ha mai gestito una somma di $2.00 dal negozio Salvation Army (Salvos).
Proseguo per passare all’ Ukulele Café, ma è chiuso. Ha qualche strumento interessante all’interno e finalmente all’apertura entro ed ho un discorso piacevole con il proprietario Gary. Peter Knight il violinista di Steeleye è già stato qui ma senza scoprire che è un membro della società  George Formby. Finisco per comprare 2 ukulele e un cd di musica eseguita con questo strumento. Mi sta balenando la vaga idea di suonarli sul palco con Ken. Guardo questo spazio.
Il concerto è in un palazzo raggiunto dal nostro hotel mediante una passerella di vetro and è un incrocio tra la British Legion e il Caesars Palace. Ci sono le slot machine dappertutto e le persone anziane che miracolosamente sembrano aver lavorato nei sistemi computerizzati più complessi sui giochi d’azzardo e sono soddisfattamene seduti davanti a queste mangiatrici di soldi con le borse piene di spiccioli.
Il nostro palco è al sesto piano ed abbiamo una buona sala sebbene io non sia contento suono, lo spettacolo va bene, ma Rick è infelice per la posizione che occupa sul palco anche se avevamo tentato di allineare il dispositivo.
Dopo lo show cerco di trovare un pub, ma è tutto chiuso e sta piovendo. Pioggia calda! Non mi preoccupo per la pioggia e subito sono bagnato fino alle ossa. Ero infelice perché alla fine questo è un pubblico dagli occhi di ghiaccio ed io lo sto cercando in un lavoro abbastanza duro quando il mio suono non è proprio quello giusto. Sono determinato a non andare a letto digiuno, riunisco la banda a tarda notte per bere al casinò, dove ci siamo uniti ad una coppia ubriaca che era nel pubblico al concerto. Dopo poche birre e qualcos’altro noi tutti siamo rientrati.
Questa mattina c’erano le prugne a colazione ed io ho fatto attenzione alle persone che parlavano del vero grande concerto iniziato al teatro. Sembra che Daniel O’Donnell abbia iniziato e non c’è una stanza libera in nessun posto.
Prendiamo l’autobus per Byron Bay (potrei aver sbagliato noi stavamo andando al Nord). La banda quasi tollera il plinking del mio ukulele
Ci fermiamo qui per il pranzo. Indovina che c’è al tavolo davanti al nostro? Nessun altro che Warren Mitchell. Ci presentiamo ed io ad ogni boccone sono tanto affabile quanto voi potete immaginare.
A Lismore,dove dobbiamo suonare stasera. Per il gruppo niente è buono a riguardo della posizione sul palco. Non ci sono dubbi, siamo tutti stanchi, fa caldo. Fortunatamente la diplomazia conquista la giornata. Ritorno al motel e scrivo questo. È quasi l’ora dello spettacolo.
MC Tell

LISMORE/ BRISBANE/ TOOWOOMBA
Vedo Ken a colazione, egli passa alle notizie tristi, che il mio vecchio amico Cliff Aungier è morto dopo una lunga battaglia. Non fu totalmente inaspettata, ma sono profondamente dispiaciuto. Non dimenticarti che quando sei circondato da così tanti amici proverai più dolori alle loro dipartite. Riconoscente a tutti i miei ricordi su Cliff che io preserverei per essere felici,  in particolare ai nostri giorni come membro di una squadra di calcio il Blue Moon All Stars diretto da Jonah.
La scorsa notte abbiamo avuto una delusione fuori dal concerto a Brisbane e un pubblico tremendo.
Per il gruppo il sound fu il migliore del tour ed anche per me lo fu, fui talmente compiaciuto da ciò che suonai una paio di canzoni, “Tequila Sunset” e “Still in Dreams”, che in questo tour non avevo suonato. Il nostro promotore Richard è uno dei ragazzi più gentili che si possa desiderare di incontrare. (Gentilezza e promotore sono le parole che di solito non vanno d’accordo). Si è affermato da solo lavorando sodo e senza lamentarsi, semplicemente esperto e che cerca di fare il meglio per tutti.
Stiamo partendo presto per Toowoomba ed egli è ancora a letto poichè ha dormito solo tre ore in quanto ha accompagnato Debbie (la compagna di Pete) all’aeroporto.
Ieri avevamo un motivo per fermarci al  Twin Towns resort, Coollangatta, poiché dovevamo prendere qualche bagaglio dimenticato da Maddy, io feci una breve visita all’ Ukulele Café per essere sicuro del fatto che avessero avuto i soldi che gli dovevo per l’ukulele di Ken. Mi sedetti pizzicando a modo mio con pochi commenti negative dal gruppo e così arrivammo qui ieri in condizioni di troppo caldo.

Il nostro concerto a Lismore fu grande e i piccoli problemi per la posizione dei membri del gruppo sul palco furono risolti, e d’ora in poi Liam suonerà la batteria sul pavimento piuttosto che sul rialzo. In mattinata Liam ed io siamo arrivati tardi all’autobus poiché abbiamo fatto una passeggiata inutile per trovare qualcosa per colazione. Il tempo è incredibilmente caldo e noi siamo una compagnia di visi pallidi e appassiti  poms inglesi nei visi abbronzati ed energici degli australiani, ma noi stiamo li.
Dopo aver scritto una breve lettera di cordoglio a Wendy Aungier, (la vedova di Cliff). Esco per una passeggiata nel parco di fronte con Maddy e Ken e mi sento un po’ meglio dopo le notizie tristi della mattinata.
Un paio d’ore di viaggio in macchina per Toowomba, ma dopo aver inizialmente perso l’autobus così ero nella stanza di Ken per il questo computer, loro ritornarono e mi raccolsero. Sono incredibilmente stanco, ma il craic con Liam è buono e noi ci fermiamo per qualche snack sulla strada e prendo un sandwich all’agnello e un po’ di frutta. Il caffé è molto buono qui, ma il tè è una delusione. Hanno diversi nomi per i loro intrugli e il mio caffé preferito si chiama un “lungo nero”, credo, o un “corto bianco”? In ogni caso sono tutti buoni. Ho erroneamente impacchettato tutto il mio equipaggiamento per questo viaggio, e maggiormente per il divertimento dei ragazzi mentre ritorniamo a Brisbane stanotte!
È un teatro carino ma non una costruzione enorme, comunque, lo spettacolo va bene e noi ritorniamo e ci fermiamo per un altro spuntino. Questa volta davvero non si può raccontare.quelli che sono vegetariani optano per un pesce che è in una pastella ed è carinamente attorcigliato. Nessuno di essi può mangiarlo. La lamentela riferita al modo in cui il pesce è conservato e loro stabiliscono che probabilmente è l'ultimo posto sul pianeta dove puoi comprare  pesce di fogna conservato.
Dopo aver gettato le patte i ragazzi sprofondano lentamente nei loro cafè ed io mi scolo una birra o due per il viaggio di ritorno. Crollo sul letto ad un’ora terrificante e dormo male.
Ci alziamo per colazione e per il viaggio in NZ. Facciamo il check in di gruppo, ma richiesto sempre, sebbene questa attesa è addolcita dalla generale buona qualità di tutto, il personale delle linee aeree ti sorridono e sono proprio amichevoli. Imbarchiamo 17 pezzi di bagaglio pesante, chitarre, cembali, tamburi eccetera ed insieme anche 25 borse. Ken ed io dividiamo un’uscita di emergenza durante il viaggio. Di solito arrivo sfiancato dopo un volo di 2 ore. Sono stanco e mi addormento prima che lo spuntino arrivi, così loro mi svegliano. Non importa stanotte avrò una buona nottata, poiché dobbiamo lavorare. Ci siamo incontrati col nostro promotore in NZ, Chris, e ci ha condotti in albergo. Ho sentito che Billy C. sta lavorando qui stasera a Auckland, ma stranamente nessuno sembra sapere dove.
Maddy, Liam, Rick ed io usciamo dal Queen St alla ricerca di qualcosa che non sia fritto in padella.
Sulla strada che porta giù dalla collina passiamo davanti ad un enorme centro di intrattenimento e Maddy dice (quasi scherzosamente) “ scommetto che Billy è qui”. Andai a controllare e di sicuro lui era li! Parlai con Jan il promotore ed organizziamo di chiamarlo alla fine del suo show.
Finiamo per mangiare qualcosa su di un wok fuori ad un chiosco.
Ci siamo impadroniti del camerino di Billy ed egli si è spostato totalmente indietro per vederci e malgrado ci sia un altro spettacolo di tre ore, egli fa circa un ora in più per noi che ci lasciamo sfinire dalle risate. Dice che se la ripresa lo permetterà verrà al nostro spettacolo di domani. Di ritorno al nostro albergo ci sediamo e parliamo per altre 2 ore. Improvvisamente c’è un terribile urlo proveniente dalla strada, una giovane donna giace sul pavimento, io mi affretto ad andare verso di lei, è molto ubriaca ed il suo giovane accompagnatore lascia la scena dopo che io lo sfido. La guardia della sicurezza dell’albergo insinua che lei potrebbe essere una drogata, ma io non posso pensare che qualcuno picchi una donna e penso ad alta voce e un accento inglese scorretto vaga tra gli individui  e si allontanano in diverse direzioni. Io rientro e riprendo il nostro discorso per concluderlo. Sono le 23 ora locale quando ci precipitiamo fuori. Così tanto per una buona notte.
Dormo male di nuovo ma mi alzo in tempo per fare un’intervista alla radio nazionale dove suoniamo la prima versione di  Streets of London ed io sono stranamente commosso da quella giovane voce all’inizio di tutte le mie avventure di registrazioni.
Spero che Billy possa faro lo spettacolo stanotte.
Il concerto di Auckland ha venduto molto bene e c’è un’atmosfera terribile, ma prima di suonare una nota. Siamo tutti contenti che Billy è stato in grado di venire ed è seduto davanti alla fila della galleria. Il benvenuto che ricevo è quasi imbarazzante ed ogni cosa va così bene che io sono molto felice perché nell’ultima volta in cui Billy è stato ad un mio concerto non è andata proprio bene.
Voglio dire che finché posso ricordare, dovrò mettere questo concerto nella mia personale top ten. Billy sta firmando autografi nell’intervallo ed io mi unisco a lui a metà strada attraverso il gruppo di Steeleye. Al ritorno a casa ho incontrato Debbie che era sposata con un mio amico e lei mi da la notizia sulla morte di Cliff che io so già. Parliamo per un po’, ma io sono ansioso di raggiungere Billy dietro le quinte per incontrare la banda. Ognuno è felice di incontrarlo e questo è capitato proprio nel meglio del tour quando la cosa era in pericolo perché si potevano affievolire i nostri entusiasmi. Credo che ci risolleviamo l’un l’altro poiché Billy di recente ha perso il suo fedele tecnico del suono con un cancro. Siamo tutti presi e travolti dal tempo, è troppo tardi per mangiare insieme. Billy domani registrerà e noi ci rintaniamo in albergo dove siamo rimasti svegli fino alle 3 a.m. ora locale. Dopo 5 ore di sonno siamo partiti per l’aeroporto. Che cosa è successo in seguito è documentato sul diario di Ken (il chitarrista degli Steeleye). Vi esorto a visitare il suo sito: www.kennicol.com.
Fa molto caldo a Sidney e noi arriviamo col folk fan e fotografo Chris Bates dall’Inghilterra sta facendo tutte le tappe che stiamo abbattendo con noi.
Stanotte suoniamo al ”Basement”. Questo non è il mi concerto preferito. È un posticino come quello di Ronnie Scott per quello che riguarda lo stile del club con il soffitto basso e lo spazio totalmente inadeguato per le rappresentazioni. Proprio così ognuno ha suonato li e lo manifesta. Nessuno ci saluta e l’area dietro le quinte è uno scarico dove loro mettono da parte ogni cosa scartata, magliette usate e frammenti della prima colazione insieme a pietre di marciapiede (vere pietre) e scatole vuote. Fa caldo, c’è folla. Si rifiutano di chiudere il bar e il mio monitor distorce il suono. Ogni cosa suona come se io stessi cantando attraverso una radio a transistor sovraccarico. Io parlo molto col pubblico che è consapevole dei miei problemi, faccio un’ora veloce e ritorno al mio rifugio come un animale ingiuriato. Dopo essermi ricomposto per la rabbia  alla mia incapacità ad oltrepassare suonando in questo covo, incontro un vecchio amico Gaynor che ha  tutto sotto controllo  per fare scambio di serata. Dopo incontro un po di amici che mi assicurano che è stato così male come lo sentivo io. Da parte mia sono contento che sto per partire, sicuro di sapere che non lavorerò li di nuovo. L’ultima apparizione di Billy  avviene durante un intervallo delle sue riprese. È un caso!
Sto scrivendo questo retroscena al concerto di Melbourne, Maddy sta cantando e Liam ha finito il suo sorprendente assolo di chitarra. È tutto esaurito e i nostri ospiti sono seduti al lato del palco poiché non c’è altro spazio per loro. I nostri ospiti sulle sedie a rotelle sono infilati nell’atrio poiché la speciale ascensore è rotto. Sembra che nessuno sia in grado di salire nell’auditorum  per paura di essere citati in giudizio per l’ingiuria cosi ottenuta. Suppongo che noi tutti andremo a salutarli alla fine del concerto
Ieri avevamo un piano fino all’ultimo per la prima parte dei giorni. Uscii e comprai 2 magliette sgargianti in liquidazione e quando tornai erano troppo strette per me. Le darò a Richard poiché non compra mai niente per se stesso. Presto avrà un guardaroba completo di seconda mano firmato McTell.
Stasera suoneremo a Wooloongong e per strada ci fermiamo al Sublime Point per fare qualche foto da un meraviglioso punto di osservazione a poche miglia dalla città. Sotto di noi gli uccelli volano , Liam nota come è insolito vedere gli uccelli dal di sopra, mentre su di noi un paio di aquiloni giravano e rigiravano.
Al concerto ci aspettavamo un suono povero dovuto alla forma della stanza, ma il mio sollievo è stato che tutto è andato bene e siamo realmente piaciuti a tutti, fino a quando non abbiamo incontrato le persone ed alcuni imbecilli senza tatto che dicono a Maddy che il gruppo è stato troppo rumoroso. Povera Maddy è molto turbata da questo commento ricevuto appena è scesa dal palco. Comunque il viaggio di ritorno per Sidney è molto divertente perfino senza sederci a pranzo per 2 giorni, il morale sembra essere alto. Di ritorno all’albergo siamo tutti affamati e per fortuna c’è un negozio utile aperto. Tutti noi compriamo delle tagliatelle pronte, delle vecchie polpette di carne e rimediamo dalle nostre stanze un bollitore per cuocerle e le assaporiamo come uno spuntino. Ahh l’industria dello spettacolo!!!
Questa mattina mi sono alzato in tempo , ma in qualche modo evito gli altri e vado fino al Market di Paddy alla ricerca della colazione. Dopo aver fatto la fila per molto tempo realizzo che perderò l’autobus e mi precipito dove il gruppo mi sta aspettando per poter partire.
Ora abbiamo 22 borse e gli strumenti. Le hostess del nostro volo sono carine ed una mi chiede di farle la serenata, con il mio ukulele che salta fuori dalla cime del mio bagaglio a mano.
Dio come sono stanco! Arriviamo allo stesso albergo di dove avevo alloggiato durante il tour con Eric Bogel finito pochi anni fa. È un po’ in rovina ora. Noi tutti decidiamo di uscire per pranzare. È molto piacevole e c’è una brezza ben accetta che soffia dal mare. Quattro di noi optano per gli spaghetti alla bolognese ed insalata , poi il ritorno e riposo di mezz’ora prima del soudcheck. Lo spettacolo che ho avuto è proprio buono e non vedo l’ora di vedere Bob Hart l’ex giornalista del Sun che viaggio con me nell’Iralanda del nord per una foto scattata durante le agitazioni degli anni settanta. Fummo arrestati tutti dai militari per mettersi davanti ad una cassetta della posta. Bob parlò con loro e ci lasciarono andare a patto che avrebbe spedito a tutti i soldati una pagina del calendario.


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